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Che cosa dirò oggi?

Novembre 2019

《 ... dirò che nel 2002 dopo aver acquisito ampi riconoscimenti in Italia e all 'estero accolgo in me il sogno di mettermi in proprio. L'esperienza maturata orienta la visione. Avverto un cambiamento in cui poter essere ulteriormente utile al management e a tutte quelle persone che ho visto fermarsi innanzi a quel cartello isignorirappresentantisiricevonoilmartedi
Tra loro c'ero anch'io.
Che cosa dirò oggi?
Questo.
Dirò che con 35 anni di esperienza, rimango ancora come loro ... e che ciò che posso condividere l'ho imparato "facendolo".
Il marciapiede .... ti dà credibilità》.

Prosegui pure con la lettura del libro: pag.153

Il primo passo

Novembre 2019

《 ... dirò che prima di vendere, occorre accettare un acquisto: aver voglia di acquistare se stessi, da se stessi.
Il primo passo è perciò quello di "essere centrati su se stessi" per poter poi agire sugli altri.
Piantala dunque di continuare a ripeterti che devi vendere, valore al cliente. 
Per farlo, devi "per prima" voler acquistare un valore: te stesso da te stesso. 
Poi, fai quello che vuoi..."

Cosa dirò oggi? ... questo!

"...questo"!

Novembre 2019

... dirò che ci siamo abituati per lunghi anni, ad avere clienti che in realtà si comportavano come dei compratori, ai quali ci si rivolgeva per soddisfare una loro richiesta. 
Proprio per questo, occorre anche avere il coraggio di dire, che non si è mai "venduto" : piuttosto, che abbiamo sviluppato clienti già convinti in quelle che erano le loro decisioni d'acquisto. 
Nel "mercato dell' abbondanza ..." lo spazio era disponibile a tutti: ora la realtà è cambiata. 
《Prima mi cercavano - mi dice Giovanni - ora li devo cercare ... prima mi occupavo della cassa, ora il mio tempo è dedicato alla ricerca di incassare ... prima vendevo, oggi non so che cosa devo fare ...》

Cosa dirò oggi? ... questo!

Si, con te...fuori sul campo a vendere

Ottobre 2019

《... ho fatto un prima giornata di formazione con uno di ben otto Area Manager.
A modo mio: fuori dall'aula, 
a vendere da quattro clienti nuovi. 
Al primo di questi incontri ho assistito 
ad un un dialogo tra sordi. 
Il primo intento a specificare l'azienda di provenienza e le qualità delle sue proposte.
Il secondo, proiettato a difendere le sue posizioni e a riflettere sui costi, sui rischi derivanti da un possibile acquisto. 
Due sensi unici che procedevano separatamente.
《Com' è andata ?》 ... mi chiese in ascensore.
《... che fai adesso?》 ... risposi quasi senza ascoltarlo.
《... faccio un'offerta e gliela mando via mail》
《 ... tu faresti questo ... 》
《 ... si! ... che faresti invece tu?》 
《 ... andiamo dal prossimo cliente. 
Faccio io.
Te lo dico facendolo.
Tu osservami, ascolami 
e quando vedo che sei pronto ...  
intervieni a riguardo. 
Sii vigile: impariamo facendo》

Cosa dirò oggi?
Questo: formazione alle vendite?
Sì: con te, fuori sul campo a vendere.

Voglio dirti che:

Ottobre 2019

《 ... proprio per questo, 
giunsi a constatare che ero io 
a creare quelle obiezioni che poi lui mi poneva: 
questo solo perchè le portavo in testa:
le avevo meticolosamente pensate prima, 
ero totalmente convinto che prima o poi sarebbero accadute.
Più le pensavo, più andavo alla ricerca 
delle possibili risposte, più mi convincevo  
che "il cliente fa obiezioni".
Così facendo, radicavo che "quell"obiezione" me l''avrebbe posta.
Poi accadeva proprio così.

Voglio dirti che:
TU CREI LE OBIEZIONI CHE POI LUI TI FARÀ》.